Perché si dice “In bocca al lupo”?

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E’ pacifico che il lupo sia stato uno dei primi animali ad entrare in contatto con l’uomo: dapprima come suo antagonista per la caccia alle prede, successivamente, con il suo addomesticamento, come suo alleato per la difesa e guardia delle greggi.

Il detto “In bocca al lupo” ha assunto, con il tempo, diverse interpretazioni. Si passa da un senso negativo espressione di “cascare in bocca al lupo” (finire nelle mani del nemico), o “andare nella tana del lupo” (andare incontro a grave pericolo), ad un significato di buona sorte. In quest’ultimo caso, l’espressione “In bocca al lupo” si riferisce al gesto della mamma lupa che, in situazioni di pericolo, è solita portare in salvo i propri cuccioli trasportandoli con la bocca. Ecco quindi che, in quest’accezione, non c’è posto più sicuro della bocca del lupo! In tal senso, augurare a qualcuno di trovarsi tra le fauci di questo animale è il modo migliore per auspicargli protezione.

A seconda del senso negativo o positivo dell’espressione in commento, poi, mutano le possibili risposte: “crepi” nel primo caso, “lunga vita al lupo”, “evviva il lupo” o semplicemente grazie nel secondo.

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