Imprenditore agricolo. Quanto terreno è necessario per diventare tale?

Imprenditore agricolo

La quantità di terreno che serve per diventare imprenditore agricolo non viene calcolata in termini di estensione dell’azienda agricola.

Sorpresi?

Le variabili da considerare per capire quanto terreno è necessario per diventare imprenditore agricolo sono diverse.

Innanzitutto bisognerà chiedersi: cosa conviene coltivare?

Prima di fare questa scelta vanno individuate le colture redditizie, dette tali in quanto:

  • necessitano di un minimo investimento iniziale;
  • sono semplici da coltivare;
  • sono poco inclini alle malattie;
  • sono caratterizzate da una buona ed abbondante crescita in un determinato territorio;
  • sono facili da vendere in una determinata provincia o regione.

Una volta individuate le colture redditizie che fanno al caso proprio, andrà calcolato il sesto di impianto idoneo, ovvero la distanza che separa una pianta dall’altra, sia lungo la stessa fila che tra le diverse file.

Il sesto di impianto serve a rendere omogenea e a ottimizzare la distribuzione delle risorse. Oltre alla fertilità del terreno e alla disponibilità idrica, bisogna tener presente che le distanze fra le piante variano in relazione alla competizione intraspecifica, al volume d’ingombro della chioma, alle eventuali consociazioni tra colture erbacee e arboree.

L’ingombro dei mezzi agricoli e l’eventuale installazione di strutture di sostegno e impianti d’irrigazione andranno calcolati insieme alle condizioni ambientali specifiche come la disposizione rispetto ai venti dominanti, la giacitura del terreno e la suscettività all’erosione.

Ai fattori calcolati in merito al sesto di impianto va aggiunto lo standard di qualità richiesto dal mercato di destinazione. Questo influisce nel calcolo della densità di coltivazione, ovvero il numero di piante da mettere a dimora per metro quadrato.

In linea di massima aumentare la densità di coltivazione non fa altro che ridurre la produttività delle piantine, rivelandosi controproducente.

Tuttavia, considerando i numerosi fattori da ponderare prima di investire su alcune varietà di colture, è consigliabile attingere alle competenze di un agronomo o di un consulente agricolo.

Credits: Giovanna Catanzaro

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