DOP, IGP, PAT, STG. Sono solo alcune delle sigle utilizzate nel settore alimentare. Ma qual’è il loro significato?

Sigle utilizzate nel settore alimentare

Se anche a te è capitato di perderti in un mare di sigle tra gli scaffali del supermercato, sei nel posto giusto. In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza sulle principali sigle utilizzate nel settore alimentare.

DOP (Denominazione di Origine Protetta)

Un prodotto ha il marchio DOP quando tutte le fasi necessarie alla sua produzione avvengono in un’area geografica ben delimitata – dalla raccolta delle materie prime al suo confezionamento. Si tratta dunque di un prodotto inimitabile al di fuori di quella zona.

IGP (Indicazione Geografica Protetta)

Il marchio IGP, invece, indica che almeno una fase dell’elaborazione di un prodotto avviene in una determinata area geografica. Quest’ultima indubbiamente dà al prodotto specifiche caratteristiche o qualità ma non necessariamente fornisce le materie prime per farlo. Ad esempio, la Bresaola della Valtellina è IGP ma non DOP perché, anche se ottenuta seguendo metodi di produzione tradizionali e beneficiando del clima di tale zona, è ottenuta da carni di animali allevati altrove. Stessa cosa avviene per i vini: affinché un vino riceva questo marchio, è sufficiente che dall’area geografica indicata sull’etichetta provenga l’85% di uve.

PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale)

Diversamente, ai prodotti tradizionali e di nicchia dalla diffusione ridotta spetta il marchio PAT. Il sanguinaccio e il miele lucano, il prosciutto di pecora sardo e lo speck altoatesino rientrano in questa categoria. Il marchio PAT nasce per valorizzare metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura tradizionali, tipici di un territorio e in uso da almeno venticinque anni.

STG (Specialità Tradizionale Garantita)

Come recita la denominazione, la sigla STG serve a garantire che l’elaborazione e la composizione di un prodotto rispettino la tradizione. La mozzarella di bufala e la pizza napoletana, ad esempio, sono replicabili ovunque ma nel rispetto della ricetta e della procedura classica.

Presidio Slow Food®

Il Presidio Slow Food® nasce con l’obiettivo di tutelare i prodotti a rischio d’estinzione (reale o potenziale), esaltandone le qualità organolettiche, il forte legame con il territorio di provenienza e la validità della loro lavorazione in campo ambientale e sociale.

Prodotti delle regioni ultraperiferiche dell’UE

Il logo dei Prodotti delle regioni ultraperiferiche dell’UE. È stato creato parallelamente alle politiche promosse dall’Unione Europea per agevolare produzioni specifiche di luoghi periferici, come i dipartimenti francesi d’oltremare o le Azzorre, Madera e le isole Canarie.

DOC e DOCG

Un breve cenno merita poi la sigla DOC (Denominazione di Origine Controllata). Dagli anni ’60 al 2010 era possibile leggere questa sigla sulle etichette di alcuni vini. Ciò significava che avevano caratteristiche connesse ad un determinato ambiente naturale e che erano di qualità. Dal 2010, sia DOC che DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) rientrano nella categoria DOP.

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