Contributo a fondo perduto 2021 anche per le imprese agricole

Contributo fondo perduto 2021 imprese agricole

Il Decreto Sostegni (art. 1 del D.L. n. 41/2021) ha previsto un contributo a fondo perduto in favore dei soggetti residenti in Italia titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo o titolari di reddito agrario.

Il contributo spetta a società di capitali, enti non commerciali, società di persone, imprese individuali e lavoratori autonomi, a prescindere dalla categoria economica di appartenenza
(codice ATECO). Sono invece esclusi i soggetti che hanno cessato la partita Iva prima del 23 marzo 2021 e i soggetti che hanno avviato l’attività dal 24 marzo 2021.

Requisiti per ottenere il contributo

Per ottenere il contributo a fondo perduto i seguenti requisiti dovranno essere soddisfatti:

  1. il soggetto deve aver conseguito, nell’anno 2019, un ammontare di ricavi o compensi non superiore a 10 milioni di euro (per le persone fisiche, società semplici, enti non commerciali titolari di reddito agrario e attività agricole connesse quali agriturismi e/o allevamenti, occorrerà fare riferimento al volume d’affari del modello di dichiarazione Iva 2020 per l’anno 2019 (campo VE50) o, se il dichiarante non è tenuto alla presentazione della dichiarazione Iva, al fatturato ed ai corrispettivi 2019);
  2. l’importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi relativa all’anno 2020 deve risultare inferiore di almeno il 30% all’importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi relativi all’anno 2019 (per i soggetti che hanno attivato la partita IVA nel periodo compreso fra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2019, il fatturato complessivo dell’anno 2019 dovrà tenere conto soltanto dei mesi successivi all’apertura dell’attività);

Il beneficio spetta anche ai produttori agricoli in regime di esonero dagli adempimenti ex art. 34, comma 6, del Dpr 633/1972. In tale ipotesi al fine di determinare il calo del fatturato, si dovrà far riferimento alle operazioni certificate con “autofattura” dai cessionari se soggetti passivi IVA; ove le cessioni dei prodotti siano state effettuate nei confronti di consumatori finali, a condizione che l’agricoltore risulti iscritto nel registro delle imprese, è necessario far riferimento alla documentazione tenuta ai fini della verifica della soglia massima annua di 7.000 € prevista per la permanenza nel regime.

Ammontare del contributo

L’ammontare del contributo si calcola applicando una percentuale (che varia dal 20% al 60%, a seconda dell’ammontare dei ricavi conseguiti nell’anno 2019) alla differenza tra l’importo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 e l’analogo importo dell’anno 2019.

Il contributo, così calcolato, non potrà comunque essere inferiore a 1.000 € per le persone fisiche e 2.000 € per quelle giuridiche. Al tempo stesso, lo stesso non potrà superare i 150.000 €.

I soggetti che hanno attivato la partita IVA nel periodo fra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2019 avranno diritto al contributo nella misura minima anche in assenza della richiesta riduzione del fatturato di almeno il 30%. Allo stesso modo, avranno diritto al contributo nella misura minima anche coloro i quali hanno attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2020.

Come ottenere il contributo

Il contributo potrà essere richiesto all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, a partire dal 30 marzo 2021 e non oltre il 28 maggio 2021, attraverso un’apposita procedura web messa a disposizione dall’Agenzia delle entrate all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”, nella sezione “Contributo a fondo perduto”.

Per presentare l’istanza il soggetto interessato dovrà essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico dell’Identità Digitale), delle credenziali CIE (Carta di Identità Elettronica) o delle credenziali Entratel /Fisconline. In alternativa, la richiesta potrà avvenire mediante Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

In ogni caso, il soggetto può rivolgersi ad un intermediario delegato alla trasmissione dell’istanza.

A scelta del beneficiario, l’Agenzia delle entrate erogherà il contributo tramite:

  • accredito su conto corrente bancario o postale, intestato al beneficiario;
  • riconoscimento di un credito d’imposta di pari valore, utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

iFarmers, da sempre al fianco dei coltivatori ed agricoltori, rimane a vostra disposizione per fornire tutti i chiarimenti del caso e, se richiesto, esaminare insieme ai nostri consulenti le vostre problematiche al fine di trovare soluzioni pratiche e immediate.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti non esitate a contattarci a consulenza@ifarmers.it.

Fonti

L. n. 41/2021

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